fabio's profileNon Sono ImmaginarioPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Non Sono Immaginario"Passo le notti nero cristallo a sceglier le carte che giocherei, a maledire certe domande che forse era meglio non farsi mai" |
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June 01 Brava... Bravo Fabio"Scrivilo sui muri......... Se
vorrai qualcuno un giorno accanto a te che non pretenda d'essere........ il migliore ..... come?...... come?....... come?....... La vita non è facile ma a volte basta un Complice e tutto è già più Semplice!" Vasco Rossi
October 28 98"...ed ora che non mi consolo
guardando una fotografia mi rendo conto che il tempo vola e che la vita poi è una sola..." Avrei ancora bisogno di te. Necessito dei tuoi modi di dire, dei tuoi rimproveri. Vorrei sentirti ridere come un tempo. Mi diresti ancora che sei fiero di me? Sarei ancora l'occhio destro? Il vuoto che sento dentro oggi è più silenzioso che mai. Scrivo, rileggo, cancello e di nuovo scrivo ma i pensieri continuano a non quadrare. In realtà è il destino che proprio non torna e ciò che ha scelto, io non riesco davvero ad accettarlo. Troppo presto, senza appello, senza un'ultima parola, un abbraccio, un sorriso. Come faccio a non pensare a te quando la testa pesa come un macigno sul cuscino? Nulla sembra cambiato; inciampo sempre sulle stesse inerzie e mi barcameno tra la sfortuna presunta e quella oggettiva. Eppure qualcosa mi manca più dell'aria... mi manchi tu. Vorrei essere li con te, giuro, e non per vigliaccheria, quanto più per egoismo, nell'incuranza di chi resta; quelle chiacchierate a quattr'occhi erano quanto di più vero possa esser considerato come tale. E ora guardami, mi stai guardando? Ho bisogno che tu mi veda, che mi faccia sentire la tua presenza, la tua dolcezza. Giura che siederai ancora sul bordo del mio letto, promettimi che mi racconterai ancora una volta quelle storie che conosco a memoria. Ho un nodo in gola che fatica ad andar giù: se solo sapessi...
Se tu mi avessi chiesto: "Come stai?"
se tu mi avessi chiesto dove andiamo t'avrei risposto "bene, certo sai" ti parlo però senza fiato mi perdo nel tuo sguardo colossale, la stella polare sei tu mi sfiori e ridi no, cosi non vale non parlo e se non parlo poi sto male Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai e non lo sai perchè non te l'ho detto mai anche se resto in silenzio, tu lo capisci da te Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai non l'ho mai detto e non te lo dirò mai nell'amor le parole non contano conta la musica. Se tu mi avessi chiesto: "Che si fa?" se tu mi avessi chiesto dove andiamo t'avrei risposto dove il vento va le nuvole fanno un ricamo mi piove sulla testa un temporale il cielo nascosto sei tu ma poi svanisce in mezzo alle parole per questo io non parlo e poi sto male Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai e non lo sai perchè non te l'ho detto mai anche se resto in silenzio, tu lo capisci da te Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai non l'ho mai detto e non te lo dirò mai nell'amor le parole non contano conta la musica. Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai non l'ho mai detto ma un giorno capirai nell'amor le parole non contano conta la musica October 17 SPETTACOLOavrei voluto raccontarvi la serata di ieri;
avrei voluto sviscerare tutte le emozioni post concerto;
avrei voluto scrivere di come si passa in poche ore dall'avere gli occhi spenti all'avere un sorriso da ebete;
ma stavolta no perché sarebbe troppo complicato descrivere a parole che ho dentro, mentre io voglio continuare a perorare la causa della semplicità.
E poi, in certi casi solo la Musica sa arrivare dove le nude parole si scoprono limitate
Tu sai difendermi e farmi male
Ammazzarmi e ricominciare A prendermi vivo Sei tutti i miei sbagli A caduta libera E in cerca di uno schianto Ma fin tanto che sei qui Posso dirmi vivo Tu affogando per respirare Imparando anche a sanguinare Nel gioco che sfugge il tempo reale sei tu Tu a difendermi a farmi male Sezionare la notte e il cuore Per sentirmi vivo In tutti i miei sbagli Non m' importa molto se Niente è ugule a prima Le parole su di noi Si dissolvono così Tu affogando per respirare Imparando anche a sanguinare Nel giorno che sfugge Il tempo reale sei tu Tu a difendermi e farmi male Sezionare la notte e il cuore Per sentirmi vivo In tutti i miei sbagli Tu affogando per respirare... Tu il mio orologio che può aspettare E anche quando c'è più dolore Non trovo un rimpianto Non riesco ad arrendermi A tutti i miei sbagli Sei tutti i miei sbagli Sei tutti i miei sbagli Sei tutti i miei sbagli È stato un solco
tracciato all’improvviso senza certezze, senza prudenza nell’ annusarci d’istinto e di stupore, in un crescendo che ha dell’ irregolare. Forse l’attesa ci ha visto troppo soli, forse nel mondo non sapevamo stare così distanti ad aspettarci ancora. Così prudenti, così distanti, così prudenti. Sei il suono, le parole di ogni certezza persa dentro il tuo odore. Siamo gli ostaggi di un amore che esplode ruvido di istinto e sudore. È stato un lampo esploso in un secondo a illuminarti in un riflesso, quando temevi tutta la luce intera, l’iridescenza della tristezza. Probabilmente lasciandomi cadere a peso morto al tuo cospetto avrei sicuramente permesso la visuale sulle mie alienazioni, sui miei tormenti, sui miei frammenti. Ma voglio che tu tu piano piano scivoli dentro me, ma voglio che poi nell’insinuarti sia incantevole. Ma voglio che tu tu piano piano faccia strage di me in un incerto compromesso tra la mia anima e il suo riflesso. Sei il suono, le parole di ogni certezza persa dentro il tuo odore. Siamo gli ostaggi di un amore che esplode fragile di istinto e sudore. Quanti graffi da accarezzare per tutti i cieli che possiamo tracciare, tutte le reti del tuo odore dentro gli oceani che dobbiamo affrontare. Ma voglio che tu tu piano piano scivoli dentro me, ma voglio che tu nell’insinuarti sia incantevole. Ma voglio che tu tu piano piano scivoli dentro me, ma voglio che tu nell’insinuarti tu sia incantevole. Ma voglio... SUBSONICA
October 07 stato d'animoaccade sempre quel che accade... due giorni a far pensieri che si frantumano, in pochi minuti, sotto i colpi di altri pensieri che mi tormenteranno per tutto il tempo che manca al ritorno dei primi due. E via in un circolo vizioso, per lo meno finché, sfinito, tutto andrà scemando e si trasformerà in... boh!... sicuramente qualcosa di nuovo. Succede sempre così, e ben venga che sia così, perché quando non lo sarà più, quella sarà la volta che passerò un brutto guaio e dovrò crescere, mio malgrado. L'innata dote di perdermi nell'impossibile cercando l'infinito. Malformazioni genetiche la cui attribuzione non può che esser data esclusivamente alla natura che ha deciso di modellarmi così. Che se fossi diverso allora non sarei più io? Concetto vago, anche se veritiero, che però porta il discorso su binari morti. Voler cambiare, ok, ma perché? per che cosa? Per il solo egoismo; per tentare di perseguire una volta tanto la strada apparentemente più facile, perché chi l'ha detto che bisogna sempre soffrire per ottenere qualcosa? C'è anche chi riesce ad ottenere il massimo con il minimo sforzo e allora io voglio imparare quest'arte. La semplicità. Che poi in fondo non è c'ho che ognuno di noi cerca per se stesso? Resto dietro un vetro a vedere la distrazione nei passi dei viandanti Niente oggi sembra favorevole: basse le nubi che opprimono; domomani tutto si risanerà. l'inizio è stato pura paura "siamo tutti soli?" mi son chiesto poi domani tutto si risanerà come non lo è stata mai... prendo mio figlio a scuola, domani tutto si rasserenerà come non lo è stata mai... Marlene Kuntz
September 25 La Scalaun giorno, un tale, non so se per dovere di rima o se per frutto di ragionamento ponderato, disse che il mondo è fatto a scale, c'è chi le scende e chi le sale. Fin qui nulla da obiettare, se non fosse per un particolare: gli scalini. Cosa rappresentano? Sono tutti uguali l'uno all'altro? O differiscono per dimensioni? E sostarci su, rappresenta una perdita di tempo o la paura per un cambio di direzione? Io però voglio passare ad un livello successivo e allora l'unica considerazione, a presecindere dalla condizione motoria, è che spesso mi sento come uno che ha semplicemente sbagliato scala. In fondo, anche se lì per lì non ce ne rendiamo conto, la salita implica il medesimo sforzo della discesa.
Se vuoi sentimento io ho sentimento
e carne per la carne e tempo per il tempo Ho la mano leggera come l'ombra
che dà un'ultima pettinata alla vita la vita che sfolgora e distrugge non mi trova da nessuna parte se non fra i giacinti romani dove ho la mia tana segreta e nessuna spada straniera sale per la scala dei santi Vivo di amore volontario
della mia vita che cola via col cuore storto per oltraggio da umanissimo amore da normalissimo amore Da umanissimo amore
soluzione dei misteri dei dolenti soluzione di ogni disperanza per occasione d'amore perduta se vuoi sentimento io ho sentimento e carne per la carne e tempo per il tempo. (Ivano Fossati)
September 15 Chi è il vero MOSTRO?Ecco spuntare da un mondo lontano l'ultimo mostro peloso e gigante
l'unico esempio rimasto di mostro a sei zampe Quanto mi piace vederlo passare, cosa farei per poterlo toccare io cosa farei... Dicono che sia capace di uccidere un uomo non per difendersi, solo perché non è buono Dicono loro che sono scienziati affermati classe di uomini scelti e di gente sicura Ma l'unica cosa evidente è che il mostro ha paura il mostro ha paura... E' alla ricerca di un posto lontano dal male certo una grotta in un bosco sarebbe ideale ma l'unico posto tranquillo è quel vecchio cortile l'unico spazio che c'è per un grande animale Dicono "Siamo in diretta..." lo scoop è servito "...questa è la tana del mostro, l'abbiamo seguito" Dicono loro che sono cronisti d'assalto classe di uomini scelti di gente sicura Ma l'unica cosa evidente l'unica cosa evidente è che il mostro ha paura il mostro ha paura... Basta passare la voce che il mostro è cattivo poi aspettare un minuto e un esercito arriva bombe e fucili ci siamo, l'attacco è totale gruppi speciali circondano il vecchio cortile Dicono che sono pronti a sparare sul mostro "Lo prenderemo sia vivo che morto sul posto !" Dicono loro che sono soldati d'azione classe di uomini scelti e di gente sicura ma l'unica cosa evidente è che il mostro ha paura il mostro ha paura... Vorrebbe farsi un letargo e prova a chiudere gli occhi ma lui sa che il letargo viene solo d'inverno riapre gli occhi sul mondo, questo mondo di mostri che hanno solo due zampe ma sono molto più mostri Gli resta solo una cosa chiamare il suo mondo lontano lo fa con tutto il suo fiato, ma sempre più piano... Vorrei poterlo salvare, portarlo via con un treno lasciarlo dopo la pioggia, là sotto l'arcobaleno... S.Bersani
September 08 673 KmDagli Afterhours a Fabrizio Moro, passando per Caparezza... come andare da Firenze a Tivoli, passando da Frascati, che poi è quello che ho fatto. La voce era già finita venerdì sera dopo le prime tre canzoni ma, nonostante ciò, ho continuato a cantare imperterrito fino a domenica, senza sosta. In compagnia finalmente appropriata, è passato anche questo fine settimana interamente votato alla musica. Stanco e un po' provato nel fisico, ho scaricato la mente quel tanto da tornare sotto la soglia di sicurezza, nell'eventualità che un nuovo affluente tenti di farla straripare di pensieri. Nel frattempo continuo a godere di lei, con lei, per lo meno finché il pudore non mi impedirà di farlo.
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August 05 lu Sule, lu Mare, lu IentuCi siamo quasi. Ancora pochi giorni e sarà vacanza. Una breve parentesi tra domani e giovedì per riassaporare quel gusto mai dimenticato di una lacrima amara che avvelena il cuore... e poi via! Otranto come Itaca, non fosse altro perché da mesi mi sento particolarmente vicino al personaggio di Ulisse e alla sua storia. "Slegatemi e buttatemi giù" mi verrebbe da dire, ma questa è tutta un'altra storia. Settembre è vicino e con esso si avvicinano gli inevitabili traguardi. Settembre è un po' come Gennaio, è tempo di obiettivi. A Giugno e Dicembre ci si riempie la bocca di quei fastidiosi buoni propositi, senza dei quali non avresti come impegnare la mente; io ho fatto la mia parte e ho sparato alto. Ma intanto vacanza!!! Lascio qui il cervello con i suoi freni e qualche buon pensiero (non si sa mai che possa tornare utile al ritorno) e per due settimane staccherò la spina. Forse tornerò più stanco di prima e forse nel frattempo non sarà cambiato nulla, ma la voglia di partire è così estrema che per ora preferisco pensare al viaggio di andata che a quello di ritorno.
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July 12 Concerto, spiaggia e VOIGrazie,
a VOI che avete condiviso con me questa bella serata. Grazie perché, consapevoli o no, arrivate a tirarmi su sempre quando le mie sciocche elucubrazioni cercano di incupire il mio animo scolorito. Siete come argano e tirante. Grazie perché la vostra vicinanza mi fa stare bene, mi mette allegria. Grazie perché anche un gesto semplice, come lo è un brindisi, è corredato da uno sguardo mai distratto.
E un grazie particolare a chi AIUTA DA CASA anche me e a chi, con la propria voce e con le proprie alchimie, riempie di note le mie giornate: non riuscerei ad arredare la mia vita senza la vostro tocco
Ehi voi, vi dico ciò che non vi ho detto mai, per gli amici che ora sono qua, mosseva
Per me voi siete sangue del mio sangue Per me voi siete carne della mia carne Per me voi siete pelle della mia pelle I miei fratelli e le mie sorelle Per me voi siete tutti parte della mia vita E chi non lo sa lasci che glielo dica Gli amici che ho e quelli che ho avuto prima La gente che so che mi è stata vicina Io vi proteggerò da ogni cosa cattiva Da ogni paura da ogni male che arriva Finché il cuore batte e il corpo respira Finché avrò la forza non c’è alternativa Per me voi siete sangue del mio sangue Per me voi siete carne della mia carne Per me voi siete pelle della mia pelle I miei fratelli e le mie sorelle Sapete dov’è che sto E che ci sarò Non dimenticate siamo sempre insieme sempre e comunque nel male e nel bene Ciò che si può Io per voi lo farò Siete qualcosa che mi appartiene siete sangue nelle mie vene Per me voi siete sangue del mio sangue Per me voi siete carne della mia carne Per me voi siete pelle della mia pelle I miei fratelli e le mie sorelle una volta ancora E io vi tengo per mano perché perché il mondo in cui siamo ci vuole lontano Perché perchè lo spaventiamo teme che ci uniamo 10 100 1000 un 1000000 ci siamo? voglio una mano vi chiamo perché non mi va di gridare invano sai che noi uniti vinciamo e divisi cadiamo non mi fa paura dirvi quanto vi amo Per me voi siete sangue del mio sangue Per me voi siete carne della mia carne Per me voi siete pelle della mia pelle I miei fratelli e le mie sorelle una volta ancora BRUSCO
June 30 Che notte splendida per delle iene libere a Nettunospendido concerto:
splendida la scaletta,
splendida la cornice
splendida la compagnia...
(e stavolta ho trovato anche la maglietta che cercavo!)
come al solito vado a trascrivere la canzone più "rappresentativa"
Io non tremo... E' solo un pò di me che se ne va
Vedi mai una stella cadere
E non ricordi cosa desiderare Non c'è niente dentro me qui a Varanasi Perchè dentro ci sei tu, la mia Varanasi Baby Sai che io non penso più a nessuno Sai che io non voglio più nessuno Non ho niente dentro finchè dentro tu ci sei Anche se non ricordo più il sapore che hai Varanasi Baby Ora so che ogni uomo trova la sua dannazione Un rettile può cambiar pelle ma non cambia il cuore Ma soffri solo un pò per poi non soffrire più Non ho niente dentro, perchè dentro ci sei tu Varanasi Baby Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo
Rivoglio le mie ali nere, il mio mantello La chiave della felicità è la disobbedienza in se A quello che non c'è Perciò io maledico il modo in cui sono fatto Il mio modo di morire sano e salvo dove m'attacco Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia Quello che non c'è |
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